Il maestro e Margherita

In una Firenze primaverile dei nostri giorni fa irruzione il misterioso Woland, con la sua corte, portando scompiglio nella città e facendo rivivere la storia antica del procuratore Pilato e del suo amico Joshua scritta da  Il Maestro. Piani temporali che si sovrappongono, momenti farseschi che alternano a momenti grotteschi e drammatici, convergono verso un finale imprevedibile.

Protagonista discreta ma incisiva del film è Firenze che si trasforma nella Gerusalemme dei tempi di Pilato e che fa da sfondo e palco nel presente in cui arriva Woland.

Ripercorrendo la lezione, a volte dimenticata, del neorealismo italiano, gli attori sono tutti “rigorosamente” non professionisti ma bravissimi.

Scritto negli anni del terrore staliniano e uscito postumo, negli anni ’60 del secolo scorso, il romanzo continua ad affascinare e a intigrare milioni di lettori con la sua trama imprevedibile e la sua ansia di giustizia e di assoluto.

“Un doppio atto d’amore – dice l’autore del film Giovanni Brancale – verso un libro amatissimo, Il Maestro e Margherita di Bulgakov, e una città altrettanto amata: Firenze.

Interpreti:
Giovanni Bogani (Maestro)
Claudia Bonacchi (Magherita)
Antonio Paoletti (Woland)
Mauro Seravalli
Gregory Eve
Davide Betti
Daniele Angeli

soggetto:
Michail Bulgakov

sceneggiatura:
Giovanni Brancale

musiche:
Michele Brancale
Valentina Brancale
Luigi Papagni

montaggio:
Francesco Ritondale

fotografia:
Francesco Ritondale

regia:
Giovanni Brancale

durata: 140 m.

lingua: italiano

sottotitoli: italiano, francese e inglese

Giovanni Brancale, nato nel 1955 a Sant’Arcangelo (PZ), residente a Firenze dal 1973 è medico, specializzato in pediatria e medicina tropicale. Si è dedicato con alcuni amici, fin dai tempi dell’università, a un’attività di animazione per bambini, con spettacoli di burattini e video. Dopo due stagioni come medico tropicale in Africa, nel Benin, è tornato in Italia, dove continua a lavorare come medico di famiglia. Accanto a questa attività, ha sviluppato da oltre dieci anni quella di regista.

Dopo avere realizzato tre lungometraggi (Salvatore Rabbunì, 2001; La Formula, 2003; In nome del padre, 2005) e il film ‘Il Maestro e Margherita’ (2011), Giovanni Brancale ha in cantiere un progetto sulla Basilicata, per raccontare la storia in tre film che hanno come elemento conduttore la terra.

Nel 2017 esce il primo film di questa trilogia (Le Terre Rosse). Gli altri titoli provvisori di questa trilogia sono:

– Le Terre Riarse

– Le terre del rimorso