Le Terre Rosse


Il nuovo film di Giovanni Brancale, “Le Terre Rosse”, racconta il fenomeno del brigantaggio in Basilicata nella sua complessità ed importanza, visto attraverso lo sguardo di un uomo del popolo. Narrando le sue vicessitudini, i suoi amori e la guerra, il film ci parla di contraddizioni e di conflitti profondi ma spesso dimenticati. Fanno da sfondo passaggi storici fondamentali quali la diffusione del Brigantaggio e la sua repressione, la morte di Cavour, Roma capitale, la morte di Vittorio Emanuele, l’attentato a Re Umberto e la prima Guerra coloniale con il disastro di Dogali.
Il soggetto del film è tratto dal romanzo “Il Rinnegato” di Giuseppe Brancale (1925-1979) e segue un personaggio, Giuseppe Prestone e la comunità di cui fa parte a Migalli, un paese della Basilicata , nell’arco di ventisette anni, dal 1860 al 1887.Prestone, dopo aver sobillato il popolo contro i militari borbonici di stanza a Migalli, parte con alcuni volontari per partecipare all’impresa dei Mille.Durante il viaggio verso il Centro di raccolta dei patrioti lucani, incontra alcuni briganti che vogliono prendere parte anch’essi all’impresa nella speranza di un nuovo riscatto.Prestone si batte sul Volturno, venendo ferito gravemente. Tornerà al proprio paese non ancora completamente ristabilito.

Riaprirà la sua bottega di artigiano falegname rendendosi conto che a Migalli, come per tutto il Sud, le cose non vanno come previsto.

I piemontesi si comportano da invasori, i poveri sono sempre più poveri a causa dell’appropriazione delle terre demaniali e religiose da parte dei signorotti locali.

I signorotti locali non solo hanno conservato i loro privilegi, ma hanno anche aumentato il loro potere sul territorio.

Un nuovo fenomeno fa la sua comparsa, il Brigantaggio, che fa da cartina da tornasole del disagio in cui viene a trovarsi il Sud all’indomani dell’impresa dei Mille e dell’Unità d’Italia.

Prestone fedele ad un suo codice etico non si farà trascinare da questo nuovo fenomeno anche se riconoscerà nei piemontesi, nelle promesse non mantenute da Garibaldi e nel nuovo assetto che si è venuto a creare, le cause di tanta sofferenza e ingiustizia.

Non parteciperà, al contrario del suo amico Mascarella, all’impresa di Aspromonte.

Mascarella ritornerà gravemente ammalato e morirà dopo poco, poverissimo e abbandonato da tutti, escluso Prestone.

Intanto la lotta tra i briganti e i piemontesi diventa sempre più dura e chi ne paga le conseguenze è la popolazione inerme, essendo costretta a subire le misure sempre più restrittive degli occupanti piemontesi e del loro comandante Balestrieri.

Il Brigantaggio è un fenomeno complesso e il film punta a mettere a fuoco le sue anime e la sua storia.

CAST

Simone Castano

Erminio Truncellito

Valentina D’Andrea

Giorgia Masseroni

Maurizio Cicchetti

REGIA

Giovanni Brancale

DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA E MONTAGGIO

Francesco Ritondale

SCENOGRAFO

Gaetano Russo

COSTUMI

Antonella Agatiello

TRUCCO

Valentina Parisi

Giovanni Brancale, nato nel 1955 a Sant’Arcangelo (PZ), residente a Firenze dal 1973 è medico, specializzato in pediatria e medicina tropicale. Si è dedicato con alcuni amici, fin dai tempi dell’università, a un’attività di animazione per bambini, con spettacoli di burattini e video. Dopo due stagioni come medico tropicale in Africa, nel Benin, è tornato in Italia, dove continua a lavorare come medico di famiglia. Accanto a questa attività, ha sviluppato da oltre dieci anni quella di regista.

Dopo avere realizzato tre lungometraggi (Salvatore Rabbunì, 2001; La Formula, 2003; In nome del padre, 2005) e il film ‘Il Maestro e Margherita’ (2011), Giovanni Brancale ha in cantiere un progetto sulla Basilicata, per raccontare la storia in tre film che hanno come elemento conduttore la terra.

Le Terre Rosse è il primo film di questa trilogia. Gli altri titoli provvisori di questa trilogia sono:

– Le Terre Riarse

– Le terre del rimorso